Australia. In spiaggia a Byron Bay. Ma con il primo treno solare

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Qualcosa di simile si era visto la scorsa estate in India con il lancio dei treni Demu nella periferia di Nuova Delhi, alimentati (anche) da 16 pannelli solari piazzati su ogni carrozza. Ma solo come fonte energetica integrativa dei motori diesel della locomotiva, buoni cioè per alimentare illuminazione interna, aria condizionata e sistemi elettrici. In Australia, invece, si sono spinti oltre e hanno appena lanciato il primo treno a energia solare del mondo: il veicolo è a zero emissioni e ha preso servizio a Byron Bay, non lontano da Brisbane, sulla Gold Coast, al confine fra Queensland e Nuovo Galles del Sud. Fra l’altro, costituisce un esperimento nell’esperimento dal momento che i convogli sono d’epoca, in un mix di vintage e sostenibilità. Risalgono infatti al 1949 e i tetti sono stati rivestiti di pannelli solari in grado di produrre 6,5 kW, quanto basta per spingere il treno sui tre chilometri della tratta iniziale in una decina di minuti.
 
Il tragitto va infatti dal resort Elements, in prossimità di altre aree residenziali, alla stazione di Byron Bay cittadina che prende il nome dall’esploratore e ammiraglio inglese John Byron, nonno del poeta Lord George Byron. Utilizza un breve pezzo della vecchia tratta Casino-Murwillumbah, collegando in sostanza il centro città e le spiagge a un famoso resort della zona. A metà strada è stato installato un altro impianto solare da 30 kWp, che interverrà solo in caso di calo di energia nelle (rare) giornate nuvolose. Costato 4 milioni di dollari, il treno percorre una tratta molto breve ma è a suo modo un record in capo alla Byron Bay Railroad Company, la non-profit che si è occupata del progetto. Che in questo modo ha anche contribuito a risolvere il problema del traffico, specialmente nei giorni di vacanza quando i turisti invadono le strade delle località della zona. Oltre ai convogli, anche parte del breve percorso ferroviario è stato rimessaoin servizio dopo oltre un decennio di abbandono.
 
Australia. In spiaggia a Byron Bay. Ma con il primo treno solare
“Sapevamo che non era mai stato fatto prima e abbiamo accettato la sfida” ha spiegato Jeremy Holmes, direttore dello sviluppo della non-profit. Ovviamente il tragitto dell’affascinante trenino consente questo tipo di alimentazione visto che è pianeggiante e sostanzialmente dritto, richiedendo dunque non troppa energia. Anche i vagoni, costruiti in alluminio da una fabbrica che durante il secondo conflitto mondiale realizzava aeroplani, hanno reso più semplice l’impresa grazie al peso limitato. I pannelli curvi e realizzati su misura collocati sul tetto trasmettono l’energia a un gruppo di batterie che hanno rimpiazzato uno dei due motori diesel (l’altro è stato lasciato operativo ma solo in caso di emergenze). Anche frenando il treno genera energia che viene recuperata (fino al 25%), un po’ come nelle automobili ibride. Con un “pieno” di energia il treno è in grado di fare dai 12 ai 15 viaggi.
 
Australia. In spiaggia a Byron Bay. Ma con il primo treno solare
A rimettere a nuovo le carrozze – anzi, a riportarle all’antico sapore – ci ha pensato una squadra di volontari: i vagoni possono oggi ospitare 100 passeggeri a sedere e molti altri in piedi e dispongono ovviamente di spazi per bagagli, biciclette e (fondamentali da quelle parti) tavole da surf. Il biglietto costa meno di due dollari statunitensi, tre australiani, e l’obiettivo della Byron Bay Railroad Company è replicare questo piccolo modello di sostenibilità in altri luoghi dello sterminato Paese. “Il nostro servizio non ha alcun supporto governativo né alcun fondo ma per replicarlo e aumentarne le capacità occorrerà una collaborazione fra l’amministrazione e i privati” ha spiegato Holmes. In effetti dietro all’iniziativa c’è l’industriale Brian Flannery, proprietario del resort collegato dal treno. Ironia della sorte, ex magnate del carbone.
 
Intanto pare che anche le ferrovie britanniche stiano pensando di integrare fonti rinnovabili, in particolare il solare, nel proprio mix energetico su ferro. Un recente studio firmato dall’Imperial College ha infatti evidenziato che proprio dal sole si potrebbe ricavare il 10% dell’energia necessaria alle ferrovie e che potrebbe giovarne in particolare il 15% dei convogli delle zone fra Kent, East e West Sussex. Le tratte e i siti ritenuti idonei al passaggio e alla ricarica di treni solari sono oltre 400.

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