Everest, mai più in solitaria. Divieti anche per i portatori di handicap

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Stop alle scalate in solitaria, compresa quella dell'Everest. Lo hanno deciso le autorità nepalesi nel tentativo di ridurre gli incidenti. Le nuove regole, varate in vista della stagione 2018, impediscono anche alle persone con doppia amputazione agli arti e ai non vedenti di tentare di raggiungere la vetta più alta del mondo.

Quest'anno si è registrato il record di tentativi di scalata dell'Everest, ma è cresciuto anche il numero degli incidenti mortali. In questa stagione il bilancio delle vittime è finora di undici morti, compreso l'85enne Min Bahadur Sherchan, morto nel tentativo di riconquistare il record di persona più vecchia a raggiungere la cima della vetta più alta del Pianeta. Tra i decessi illustri, quello del 40enne Ueli Steck, celebrato alpinista svizzero, scivolato per oltre mille metri da un precipizio, nella vicina parete del Nuptse, dove si stava acclimatando per salire sul tetto del mondo. In base alle nuove regole, gli stranieri dovranno essere accompagnati da una guida locale. L'auspicio delle autorità locali è quello di creare maggiori opportunità di lavoro per le guide nepalesi. La decisione sembra destinata a scatenare malcontento. Hari Budha Magar, un nepalee che ha militato nelle brigate anglonepalesi Gurhha, e che ha perduto entrambe le gambe durante una missione in Afghanistan, ha postato su Facebook la propria frustrazione. "Una discriminazione che viola i diritti dell'uomo", ha scritto l'uomo, che sognava di scalare la vetta, come riuscì al neozelandese Mark Inglis, primo biamputato al mondo a farlo, nel 2006. L'americanto Erik Weihenmayer nel 2001 era invece stato il primo non vedente a salire fino agli 8.848 metri della cima.

A partire dal 1920 sono state oltre 200 le persone morte nel tentativo di scalata dell'Everest, con la maggior parte delle vittime rimaste uccise a partire dal 1980. Tra le cause la caduta, ma anche le valanghe, il mal di montagna e il congelamento. I picchi e i sentieri dello stato himalaiano attirano un numero crescente di escursionisti di tutto il mondo. Tanto che i permessi di ascesa sul tetto del mondo accordati nel Nepal, quest'anno, per la stagione prossima, al numero record di 373 permessi. Contemporaneamente, il Tibet ha concesso 136 autorizzazioni per il versante Nord della montagna.

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