Tra airbord e snowrafting, l'estremo sulla neve. Anche per famiglie

Posti da vedere

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Salti, capriole in aria e voli panoramici. Per chi non soffre di vertigini e ha l’avventura nel sangue la sfida è sulla neve. Tra discese da brivido e salti, sono tante le attività da sperimentare per chi cerca esperienze adrenaliniche. Con i nuovi sport invernali la montagna si vive selvaggia, tra panorami mozzafiato e grandi velocità.
 
Un fiume ghiacciato diventa una pista perfetta per lo Snowrafting, che adotta la filosofia del rafting rivisitata e corretta: non si affrontano le rapide ma discese ripide, innevate e ghiacciate. Tra i monti del Tirolo e della Carinzia ci si muove anche così. Con un particolare gommone rinforzato, adatto ad affrontare fiumi ghiacciati e i pendii scoscesi pieni di neve. Piacerà ai surfisti invece lo snowkite. Con sci o tavola ai piedi, sfruttando la forza del vento, ci si lascia trainare dal “kite”, la vela-aquilone, affrontando la pista come fosse una distesa d’acqua. Risposta invernale al kitesurf, questa versione montana ne importa le tecniche e le adatta alla neve.

È una tendenza che impazza e le località dove sperimentarlo sono diverse, da Grimentz (Val d’Anniviers), da Obertauern in Austria all’Altopiano del Sempione in Svizzera. La sua evoluzione è per veri cuori impavidi, si chiama Woopy Jump: è una sfida alla forza di gravità che porta a lunghi voli in quota, sostenuti da una struttura da parapendio, seguiti da discese sfrenate. Una volta atterrati, infatti, si scende a valle sfrecciando su sci o snowboard. Per non correre rischi, visto l’alto tasso di pericolo, va fatto solo con l’aiuto di guide esperte. Così come l’Eliski, ancora più spericolato: si sale in elicottero sulle vette innevate e, raggiunta l’altezza sufficiente, ci si tuffa nel vuoto, per proseguire la corsa sulla neve fresca, con sci o tavola ai piedi a caccia di discese incontaminate. Entrambe le attività si fanno sui dirupi delle Alpi svizzere, meglio se ancora incontaminati, da Vorarlberg a Lech o a Zermatt, con discese al cardiopalma sul Monte Rosa. Oppure a Livigno, in cima al Carosello 3000.

Tra airbord e snowrafting, l'estremo sulla neve. Anche per famiglie

Snow-tubing, Söelden, Austria

Per prendere l’avventura di petto, poi, c’è l’Airboard. Ci si lancia di testa, stesi a pancia in giù come razzi, su una slitta-hovercraft che scivola sulla neve attraverso un cuscino gonfiabile. Per non rimetterci l’osso del collo, meglio sperimentarlo su piste dedicate, come quelle svizzere di Ftan o a Scuol, dove la discesa è lunga 4 chilometri. Lo Snow-tubing è la sua variante soft (adatta anche ai bambini). Più che un hovercraft, è una vera slitta che scorre su cuscini pneumatici: gli appassionati ci si divertono a Tignes, Francia, in Austria a Soelden, o in Svizzera, dove si scende per 7 chilometri a Wangs-Pizol nella regione di Heidiland e per ben 13 a Fiesch, Fiescheralp, in mezzo a un bosco, immersi nel silenzio della valle del Goms.

È per veri spiriti liberi il Freeride, uno stile che porta a praticare sci e snow solo in fuoripista. L’Adamello favorisce gli spericolati freeriders con impianti di risalita che accompagnano lì dove la neve è ancora fresca e farinosa, tra Pontedilegno e Tonale, dove si trovano alcuni dei percorsi più belli delle Alpi.

Per gli amanti della tavola il consiglio è volare in Sierra Nevada, per cimentarsi con i salti e piste del Super Parque Sulayr, uno degli snowpark più attrezzati del mondo. Tra gli appassionati una delle località migliori è Laax, Svizzera, che ha ben quattro snowpark, un superpipe, un minipipe, una pista di freestyle, un centro di allenamento freestyle al chiuso interamente attrezzato di jump, rail e rampe coperte di snowflex. Ci sono buche di schiuma in cui tuffarsi e trampolini per provare gli avvitamenti. Un vero paradiso per snowboarder.

Nell’austriaca Nassfeld la discesa si affronta seduti – ammesso che si riesca a mantenere l’equilibrio – con lo Skifox, una sorta di monopattino senza manubrio da usare aiutandosi con due micro-sci ai piedi. Meglio una sana pedalata? Anche sulla neve si va in bici con la Snowbike, simile a una normale mountain bike ma equipaggiata con speciali copertoni chiodati. A Bormio l’Alta Valtellina Bike School ha esperti istruttori che insegnano a guidarla sulla neve, e organizzano gite tra boschi e sentieri innevati. Piacerà ai più piccoli invece lo Skifox, sembra un monopattino, ma senza manubrio, da usare aiutandosi con due micro-sci ai piedi per mantenere l’equilibrio.

Chi non se la sente di rischiare infarti, ma preferisce restare con i piedi per terra, può sperimentare il fascino della neve in notturna con il Night Ski, sciando di notte tra le piste illuminate: una moda che sta spuntando un po’ ovunque, accompagnata dalla movida di rifugi e chalet che dopo il tramonto diventano discoteche. In notturna si va anche a piedi. In Val di Fassa per esempio, alla luce della luna o del sole, per godersi i panorami di monti e valli si marcia con il Nordik Walking, una tecnica di camminata sportiva da praticare con appositi bastoncini, che tonifica i muscoli e brucia i grassi. Alternativa: le ciaspole, racchette da indossare ai piedi per affrontare nevi immerse nella natura, come a Bettmeralp e nella foresta di Aletsch, Austria. Magari scortati dall’aquila reale.

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